Ecosumma S.r.l. raccoglie, trasporta, stocca e avvia a smaltimento o recupero i rifiuti speciali pericolosi prodotti da aziende, attività e strutture di tutta la Campania. Lo facciamo dal 1988 con mezzi propri autorizzati e con un impianto di stoccaggio e trattamento di proprietà a Francolise (CE), installazione IPPC con Autorizzazione Integrata Ambientale della Regione Campania.

Siamo un operatore completo sui rifiuti pericolosi: l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali n. NA00059 (categorie 1/D, 4/C, 5/D e 8/F) copre l’intero elenco delle tipologie autorizzate, dagli oli esausti ai solventi, dalle batterie ai reagenti chimici, fino ai rifiuti sanitari a rischio infettivo, che sterilizziamo nella linea dedicata del nostro impianto di Francolise: il servizio è descritto nella pagina dedicata allo smaltimento dei rifiuti sanitari.

Al ritiro affianchiamo la classificazione del rifiuto, organizzando l’analisi quando necessaria, e la gestione degli adempimenti documentali: formulario, registro cronologico di carico e scarico, RENTRI e MUD possono essere gestiti da Ecosumma, garantendo al produttore piena conformità senza oneri amministrativi aggiuntivi.

Tre cose da sapere

  • Gestione completa degli adempimenti. Formulario a ogni ritiro, certificato di avvenuto smaltimento e, se lo desideri, MUD e RENTRI curati da noi.
  • Impianto proprio a Francolise (CE). Installazione IPPC autorizzata con AIA D.D. Regione Campania n. 88/2023, aggiornata con D.D. n. 194/2026, per lo stoccaggio e il trattamento fino a 10.000 tonnellate l’anno di rifiuti pericolosi: i rifiuti arrivano in una struttura nostra, non in un deposito di terzi.
  • Ritiri programmati e urgenze in 24-48 ore. Serviamo aziende e attività in ogni comune della Campania, con cadenza calibrata sulla produzione reale di ciascun cliente.

Quali rifiuti speciali pericolosi ritiriamo?

Tutte le tipologie previste dalle nostre autorizzazioni: quasi ottocento codici dell’Elenco Europeo dei Rifiuti per il trasporto, metà dei quali pericolosi, e i codici autorizzati dall’AIA per lo stoccaggio e il trattamento in impianto. La tabella raccoglie le voci più frequenti nelle aziende e nelle attività che serviamo; l’elenco completo sarà consultabile nella pagina Codici EER autorizzati.

Codice EER Descrizione ufficiale In parole semplici
13 02 05* oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati olio motore esausto
13 01 10* oli minerali per circuiti idraulici, non clorurati olio idraulico esausto
13 05 02* fanghi di prodotti di separazione olio/acqua fanghi da disoleatore
13 07 03* altri carburanti (comprese le miscele) carburanti e miscele di scarto
15 01 10* imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze fusti, taniche e latte con residui
15 02 02* assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose stracci, filtri e assorbenti sporchi di olio o solventi
16 01 07* filtri dell’olio filtri olio
16 06 01* batterie al piombo batterie al piombo
14 06 03* altri solventi e miscele di solventi solventi esausti
08 01 11* pitture e vernici di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose vernici di scarto
08 04 09* adesivi e sigillanti di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose colle e sigillanti di scarto
06 01 06* altri acidi acidi
06 02 05* altre basi soluzioni alcaline
12 01 09* emulsioni e soluzioni per macchinari, non contenenti alogeni emulsioni oleose da macchine utensili
11 01 05* acidi di decappaggio acidi di decappaggio
16 05 04* gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze pericolose bombole e bombolette spray
16 05 06* sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose reagenti di laboratorio
16 07 08* rifiuti contenenti oli residui oleosi da pulizia di serbatoi
16 10 01* rifiuti liquidi acquosi, contenenti sostanze pericolose acque di lavaggio contaminate
17 05 03* terra e rocce, contenenti sostanze pericolose terreni contaminati
16 03 05* rifiuti organici, contenenti sostanze pericolose prodotti chimici fuori uso o scaduti
19 08 13* fanghi contenenti sostanze pericolose prodotti da altri trattamenti delle acque reflue industriali fanghi di depurazione industriale

Elenco indicativo tratto dall’iscrizione all’Albo NA00059. L’operatività sul singolo rifiuto e la sua classificazione si confermano in fase di preventivo; quando è necessaria un’analisi, la organizziamo noi e ne consegniamo l’esito al produttore.

Chi produce rifiuti speciali pericolosi?

Quasi ogni attività produttiva, anche piccola. Officine meccaniche e carrozzerie (oli, filtri, batterie, solventi, stracci sporchi), industrie meccaniche, galvaniche e chimiche (emulsioni, acidi, basi, fanghi), imprese edili e di manutenzione (terre contaminate, vernici, residui di demolizione), tipografie e laboratori (inchiostri, solventi, reagenti), aziende agricole (fitofarmaci, oli, batterie: vedi rifiuti agricoli), strutture sanitarie, laboratori di analisi, studi medici, dentistici e veterinari e farmacie (rifiuti sanitari, farmaci scaduti), uffici e negozi (apparecchiature elettroniche, neon e lampade, toner). Ai processi produttivi più complessi è dedicata la pagina rifiuti industriali.

Un rifiuto è pericoloso quando presenta almeno una delle caratteristiche di pericolo HP1-HP15 previste dalla normativa europea, come infiammabilità, corrosività, tossicità, cancerogenicità o infettività, ed è contrassegnato nell’Elenco Europeo dei Rifiuti da un asterisco accanto al codice. Se non conosci il codice o le caratteristiche di pericolo dei tuoi rifiuti, li individuiamo noi, organizzando l’analisi quando serve.

Come funziona il ritiro dei rifiuti pericolosi?

Sei passaggi, dal primo contatto al certificato finale.

  1. Contatto. Ci descrivi i rifiuti che produci, anche in modo approssimativo, con il modulo di richiesta, per email o per telefono.
  2. Classificazione e preventivo. Individuiamo i codici EER e le caratteristiche di pericolo, organizziamo l’analisi solo se davvero necessaria e prepariamo un preventivo personalizzato con l’omologa del rifiuto.
  3. Programmazione. Concordiamo la cadenza dei ritiri in base alla produzione reale della tua attività. Per le esigenze straordinarie gestiamo le urgenze in 24-48 ore.
  4. Ritiro. Il nostro personale, formato e dotato dei dispositivi di protezione, arriva con i mezzi autorizzati e con i contenitori idonei ed etichettati.
  5. Impianto. A Francolise ogni carico è pesato, sottoposto a controllo radiometrico e verificato rispetto all’omologa; il rifiuto è stoccato nel settore dedicato e, se necessario, cernito e ricondizionato prima dell’avvio all’impianto finale.
  6. Documenti. A ogni ritiro rilasciamo il formulario di identificazione del rifiuto e, a fine percorso, il certificato di avvenuto smaltimento o recupero. Su richiesta seguiamo per te registro, RENTRI e MUD.

Quanto costa smaltire i rifiuti pericolosi?

Dipende dalla tipologia del rifiuto, dalla quantità, dalla frequenza dei ritiri e dal destino finale (recupero o smaltimento): per questo lavoriamo con preventivi personalizzati e non con listini. Non esiste una quantità minima: ritiriamo anche piccole quantità e la soluzione più conveniente si definisce in preventivo. I contenitori idonei sono forniti da Ecosumma e il preventivo è gratuito.

Quali obblighi ha chi produce rifiuti pericolosi?

Il produttore è responsabile dei propri rifiuti fino al recupero o allo smaltimento finale. In pratica deve:

  • Classificarli correttamente, attribuendo il codice EER e le caratteristiche di pericolo, con un’analisi quando la composizione non è nota.
  • Tenerli separati e identificati. I rifiuti pericolosi vanno conservati in deposito temporaneo, nei limiti di tempo e quantità previsti dalla legge, in contenitori idonei ed etichettati con il codice EER, senza miscelarli con rifiuti diversi.
  • Affidarli solo a soggetti autorizzati, verificando l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali del trasportatore e le autorizzazioni dell’impianto di destinazione.
  • Accompagnare ogni trasporto con il formulario di identificazione (FIR): per i soggetti iscritti al RENTRI dal 16 settembre 2026 è emesso esclusivamente in formato digitale, e la mancata trasmissione dei dati al RENTRI è sanzionata (art. 258, comma 10, D.Lgs. 152/2006: da 500 a 2.000 euro per i rifiuti non pericolosi, da 1.000 a 3.000 per i pericolosi, per ogni violazione).
  • Tenere il registro cronologico di carico e scarico. Per le imprese tenute all’iscrizione al RENTRI il registro è digitale; le categorie escluse dall’iscrizione conservano le copie dei formulari.
  • Presentare ogni anno il MUD, la dichiarazione ambientale sui rifiuti prodotti e conferiti nell’anno precedente.

Ce ne occupiamo noi, se lo desideri

Ogni ritiro parte già con il formulario compilato. Ecosumma è iscritta al RENTRI come trasportatore, gestore dell’impianto di Francolise e intermediario: su delega gestiamo per il cliente la classificazione dei rifiuti, la tenuta del registro, gli adempimenti RENTRI e la dichiarazione MUD, e rilasciamo il certificato di avvenuto smaltimento o recupero: un unico interlocutore per il servizio, l’impianto e la documentazione. Per orientarti tra le novità puoi scaricare la nostra guida al RENTRI.

Dove finiscono i rifiuti dopo il ritiro?

Nel nostro impianto di Francolise (CE), lungo la S.S. Appia, a 8 km dal casello A1 di Capua: un’installazione IPPC di proprietà, autorizzata con Autorizzazione Integrata Ambientale D.D. Regione Campania n. 88/2023, aggiornata con D.D. n. 194/2026, con 4.769 metri quadrati coperti e pavimentati e settori di stoccaggio separati per classe di pericolo e compatibilità chimica.

In impianto i rifiuti pericolosi sono messi in riserva (R13) o in deposito preliminare (D15) e, quando serve, cerniti, condizionati e ricondizionati (R12, D13, D14) per formare partite omogenee. Da lì completano il percorso presso impianti finali autorizzati di recupero o di smaltimento, selezionati da Ecosumma, e il cliente riceve la documentazione che chiude la tracciabilità. Le prestazioni ambientali dell’impianto sono controllate con il Piano di Monitoraggio e Controllo verificato da ARPAC.

Perché affidarsi a Ecosumma

  • Dal 1988 nella gestione dei rifiuti speciali in Campania.
  • Albo Nazionale Gestori Ambientali n. NA00059: categorie 5/D (trasporto di rifiuti pericolosi), 4/C (trasporto di rifiuti non pericolosi), 1/D (raccolta e trasporto di rifiuti urbani) e 8/F (intermediazione).
  • Impianto proprio a Francolise, installazione IPPC con Autorizzazione Integrata Ambientale D.D. Regione Campania n. 88/2023, aggiornata con D.D. n. 194/2026.
  • Certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e UNI EN ISO 45001:2023, rilasciate da Certiquality, per qualità, ambiente e sicurezza.
  • Linea di sterilizzazione a vapore dei rifiuti sanitari a rischio infettivo e linea di lavaggio e bonifica dei contenitori riutilizzabili all’interno dell’impianto: la specialità che ci distingue.
  • Impianto alimentato da fotovoltaico da 220 kWp: produzione e CO₂ evitata, aggiornate ogni ora, nella pagina Sostenibilità.
  • Tutti i documenti sono nella pagina Autorizzazioni e certificazioni.

Operiamo dal nostro impianto di stoccaggio e trattamento di Francolise, in provincia di Caserta, lungo la S.S. Appia, e serviamo con mezzi propri autorizzati le aziende di tutte le province della Campania: Caserta, Napoli, Salerno, Avellino e Benevento. Ritiri programmati o a chiamata, in base ai quantitativi. Su richiesta raggiungiamo anche il basso Lazio. Per le aziende della provincia di Caserta e della provincia di Napoli abbiamo una pagina dedicata.

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info@ecosumma.it

Domande frequenti

Sono i rifiuti generati dalle attività produttive che contengono al loro interno una dose elevata di sostanze inquinanti. Possono provenire dai settori più diversi: dall’industria metallurgica a quella fotografica, dalla raffinazione del petrolio alla produzione tessile e conciaria, dai processi chimici alla ricerca medica e veterinaria. Rientrano in questa categoria anche oli esauriti e solventi, medicinali scaduti e pile esaurite.

In base alle diverse classi di pericolo: rifiuti infetti, eco-tossici, mutageni, corrosivi, teratogeni, cancerogeni, infiammabili, comburenti ed esplosivi. Ogni rifiuto è identificato da un codice dell’Elenco Europeo dei Rifiuti (il codice CER, oggi EER) che ne indica tipologia, origine e provenienza, e lo stesso codice compare sull’etichettatura dei contenitori e dell’area di deposito. Se non conosci il codice dei tuoi rifiuti, ti aiutiamo noi a individuarlo.

Vengono trasportati con i nostri mezzi autorizzati alla piattaforma di stoccaggio e trattamento Ecosumma di Francolise, dove sono gestiti in base alle risultanze delle analisi: lo stoccaggio, inteso come recupero o come deposito preliminare, prevede la separazione corretta delle diverse tipologie per evitare l’inquinamento delle acque, del suolo e del sottosuolo. Da lì il rifiuto completa il suo percorso presso impianti di smaltimento e di recupero autorizzati.

Deve separare correttamente i rifiuti nel deposito, etichettare i contenitori e l’area di deposito, tenere il registro cronologico di carico e scarico (digitale tramite RENTRI per le imprese tenute all’iscrizione), accompagnare ogni trasporto con il formulario di identificazione, dal 16 settembre 2026 solo digitale per i soggetti iscritti al RENTRI, e presentare ogni anno il MUD, affidando i rifiuti solo a soggetti autorizzati. Ecosumma è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (n. NA00059) e, se lo desideri, gestisce per te registro, RENTRI e MUD: scarica la nostra guida al RENTRI.

La frequenza si concorda in base ai quantitativi prodotti: ritiri programmati o a chiamata, per aziende di ogni settore in tutta la Campania. Per un preventivo compila il modulo qui sotto, scrivi a info@ecosumma.it, chiama lo 0823 882159 (WhatsApp 081 18658001).

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